Sono un Freelance, commento e scrivo articoli su diversi temi come la sociologia , le religione , la politica , gli avvenimenti storici , culturali , ambientali , ecologici ecc...

mercoledì 25 giugno 2014

Spagna e Italia fuori dal mondiale 2014!!!!!!!!!!!!!!!!!

Perdere fa molto male a chiunque abbia un cuore. Gli italiani non vogliono ammettere di perdere davanti a un avversario di ottimo livello calcistico come la Costarica e di un tosto e testardo cliente come l'Uruguay del maestro Tabarez. Delle volte è meglio lasciare perdere i ricordi del passato per fare bene domani. Il passato aveva i suoi uomini, il suo tempo con il suo clima e soprattutto la sua storia che è completamente differente dal presente che noi viviamo. Ho notato che tutte le grandi nazioni si credono molto imbattibili, si basano sui risultati dal passato fatti da altri giocatori e specialmente l'Italia che non accetta la sconfitta anche se perde per un secco 4-0.
Oggi come oggi, il calcio è evoluto su tutti gli aspetti fisiologici e tecnici, resta il fattore investimento e l'esperienza. Sono elementi che si acquisiscono giocando sempre e impegnandosi al massimo.
Io, credo che l'Italia di Giovanni Prandelli non ha fatto nulla di speciale per andare avanti, pur avendo una storia calcistica ottimale del passato, gli Azzurri sembravano stanchi prima di entrare in campo, eppure si sono dati da fare cantando l'inno con dinamismo e entusiasmo fino alla fine. A tantissimi nazionalisti piace cantare l'inno nazionale che considerano come un simbolo patriotico però che non c'entra per niente nel calcio. Chi non canta non significa che non sa giocare a calcio.
Nel calcio bisogna avere i piedi molto buoni e il cervello molto fino, con l'intelligenza il giocatore unisce tutto per farne un unico uso sul campo.
Il fallimento della Spagna è relativo al vecchio gioco: Il Tiki Taka che era ormai arrivato al capolinea. Del Bosque, doveva inventare qualche altro schema per difendere il suo titolo. L'Inghilterra, ogni mondiale è quotata dei bookmakers ma poi finisce sempre male il mondiale.
Per quanto riguarda l'Italia, il paese delle meraviglie, della simpatia, del bel paese, della brava gente, della grande gastronomia, della moda, dello sviluppo, dell'industria leggera e pesante, delle infrastrutture ottimali, dei complessi sportivi di alta qualità. Tutto sommato, la nazionale azzurra doveva andare al massimo???
Non e non, il gruppo non era per niente compatto e unito, tutto fumo e niente arrosto, ci hanno illusi tutti. Io credo che lo sbaglio e di entrambi, dell'allenatore e poi dei giocatori:
Prima di tutto, credo che Balotelli, una icona del gossip, del web e grande personaggio pubblico attraverso le sue faccende private, i media l'hanno alzato alle stelle, realmente non era mai stato il suo posto, qualcuno si è permesso di provare a scommettere su questo giovane promettente e quali risultati avrebbe portato?? Mi fa ricordare il film di Natale di Dayn Aykroyd e Eddy Murphy, si,  proprio Eddy Murphy da Barbone truffatore a capo di una azienda. Eddy Murphy era riuscito a svolgere molto la sua nuova attività, ma Balotelli non era capace nemmeno di farsi valere come calciatore. L'Italia l'ha fatto arrivare molto in alto,  tantissimi giocatori sognerebbe di abbracciare la maglia azzurra al meno per una volta. Lui, Mario Balotelli non aveva nemmeno cercato di inventare una sola azione. Che campione è??? e di cosa??? Ah!!! Dell'estravaganza???
Quanto agli altri giocatori, non c'era nulla da dire, non hanno svolto il loro lavoro a dovere.
Giovanni Prandelli, doveva lasciare Mario Balotelli a casa e prendere El Sharawi che avrebbe dato mano forte alla squadra azzurra. Osvaldo aveva fatto un ottimo campionato e doveva giocare.
Comunque spetta alla federazione decidere sulle prossimi novità dello staff.
Io aggiungerei che è sempre meglio partire da umili per fare bene, che da migliori per fare figuracce.